Marco Faccenda

Maestro d’ascia · Costruttore · Campione del mondo

La storia di Marco Faccenda

Dal laboratorio dello zio Luciano Gavazzi ai vertici della vela mondiale: una vita dedicata alla costruzione di barche, alla regata e alla ricerca continua della qualità.

1955 Anno di nascita
in Toscana
1990 Fondazione del
Cantiere Faccenda
8 Titoli mondiali
Vaurien
33 Anni tra il primo
e l’ultimo Mondiale
Ritratto di Marco Faccenda, maestro d’ascia, costruttore e velista
Marco Faccenda, fondatore del Cantiere Navale Faccenda
Le origini

Una storia nata tra il mare e il legno

Marco Faccenda nasce in Toscana nel 1955 e cresce respirando il profumo del mare, del legno e della vela. La sua formazione comincia fin da bambino nel laboratorio dello zio Luciano Gavazzi, uno dei più apprezzati maestri d’ascia della nautica italiana.

Nel cantiere di Gavazzi prendono forma imbarcazioni che hanno segnato la storia della vela, tra cui Finn, Flying Dutchman, Vaurien e Flying Junior, oltre a prestigiose barche a motore costruite artigianalmente.

Marco partecipa fin da giovanissimo alle lavorazioni, imparando direttamente sul campo le tecniche di costruzione, la scelta dei materiali, la progettazione degli scafi e il valore dell’equilibrio tra prestazioni, affidabilità e qualità costruttiva.

Tradizione e innovazione

Dal legno alla fibra di vetro

Nei primi anni Settanta il settore nautico attraversa una trasformazione decisiva: la costruzione tradizionale in legno lascia progressivamente spazio alla fibra di vetro e ai nuovi materiali compositi.

Marco Faccenda affronta questo cambiamento senza abbandonare il patrimonio di conoscenze acquisito come maestro d’ascia. Porta nelle nuove tecniche costruttive la stessa attenzione alle forme, agli equilibri e alla precisione maturata lavorando il legno.

Questa capacità di unire esperienza artigianale e innovazione tecnologica diventerà uno dei caratteri distintivi del futuro Cantiere Navale Faccenda.

Tradizione artigianale Conoscenza del legno, delle forme e della costruzione manuale.
Materiali compositi Fibra di vetro, resine e tecniche di stampaggio evolute.
Esperienza in acqua Ogni scelta costruttiva viene verificata attraverso la navigazione.
Il percorso

Dal banco da lavoro al proprio cantiere

La storia professionale e sportiva di Marco Faccenda procede parallelamente: mentre cresce come costruttore, sviluppa una conoscenza sempre più profonda delle barche attraverso la regata.

  1. Anni Sessanta — L’apprendistato Marco frequenta il laboratorio dello zio Luciano Gavazzi e impara le tecniche tradizionali dei maestri d’ascia.
  2. Anni Settanta — La trasformazione dei materiali Alla competenza nella lavorazione del legno si affiancano l’utilizzo della fibra di vetro e le nuove tecnologie costruttive.
  3. 1989 — Il primo titolo mondiale Marco Faccenda e Marco Cerri conquistano il Campionato del Mondo Vaurien a Überlingen, in Germania.
  4. 1990 — Nasce il Cantiere Navale Faccenda Marco fonda il proprio cantiere con l’obiettivo di costruire imbarcazioni da regata capaci di competere ai massimi livelli.
  5. 1990–1992 — Tre Mondiali consecutivi Dopo Überlingen arrivano le vittorie iridate di Nettuno, Laredo e Piriac-sur-Mer.
  6. Dal Vaurien alle altre classi La produzione si amplia progressivamente alle classi Optimist, Snipe, 420, 470 e ad altre imbarcazioni dedicate all’agonismo, alla formazione e alla scuola vela.
  7. 2022 — L’ottavo titolo mondiale A Vigo, insieme a Marcello Miliardi, Marco conquista il suo ottavo Campionato del Mondo Vaurien.
8 Titoli mondiali
Vaurien
Velista e costruttore

Campione del mondo prima ancora che costruttore

L’esperienza diretta in regata è sempre stata uno dei punti di forza di Marco Faccenda. Le sue barche non nascono soltanto da calcoli, stampi e materiali, ma dalle sensazioni raccolte direttamente al timone, nelle diverse condizioni di mare e vento.

Con otto titoli mondiali assoluti nella classe Vaurien, conquistati tra il 1989 e il 2022, Marco ha dimostrato una continuità sportiva eccezionale. Ogni successo ha contribuito allo sviluppo degli scafi, delle attrezzature e delle soluzioni tecniche poi messe a disposizione degli altri velisti.

  • Primo Mondiale nel 1989
  • Ottavo Mondiale nel 2022
  • Quattro diversi prodieri
  • Trentatré anni ai vertici
  • Esperienza trasferita alla produzione
  • Test continui sui campi di regata
La filosofia costruttiva

Barche progettate per essere vissute e per competere

Ogni progetto Faccenda nasce dall’osservazione delle esigenze reali di velisti, allenatori, circoli e scuole di vela.

Ascoltare chi naviga

Le indicazioni degli atleti e degli istruttori diventano parte integrante dello sviluppo degli scafi e delle attrezzature.

Provare in acqua

Le soluzioni tecniche vengono valutate nelle condizioni reali della navigazione e della competizione.

Migliorare continuamente

Ogni risultato e ogni confronto diventano un’occasione per affinare stampi, materiali, assetti e dettagli costruttivi.

Costruire per durare

Prestazioni e leggerezza vengono ricercate senza rinunciare all’affidabilità e alla qualità nel tempo.

Unire tecnica e artigianalità

Le moderne tecnologie costruttive convivono con la cura manuale e l’esperienza maturata nella tradizione dei maestri d’ascia.

Trasmettere esperienza

Il sapere maturato in decenni di cantiere e di regate viene condiviso con le nuove generazioni di velisti.

Una barca per imparare

Marta 5.10: la vela come esperienza da condividere

Accanto alle imbarcazioni da regata, Marco Faccenda ha progettato il Marta 5.10, una barca collettiva pensata per la scuola vela e per la formazione dei giovani equipaggi.

L’imbarcazione porta il nome della figlia Marta e rappresenta perfettamente la filosofia del cantiere: creare barche sicure, affidabili e capaci di trasmettere alle nuove generazioni la passione per il mare e per la navigazione.

Marta 5.10 Scuola vela · Equipaggio · Formazione
Un’eredità ancora in movimento

Dal laboratorio dello zio alle vittorie mondiali

Oggi il Cantiere Navale Faccenda continua a costruire imbarcazioni, sviluppare nuove soluzioni e affiancare velisti di ogni livello, mantenendo gli stessi valori che hanno accompagnato Marco fin dai primi giorni trascorsi accanto al banco da lavoro: competenza, passione, ricerca della qualità e amore per il mare.